Siamo abituati a considerare i cimiteri un luogo di morte, un posto da lasciare più possibile ai margini, fuori dal tumulto della quotidianità. Avvicinandovisi con altri occhi e un altro spirito ci si accorge, invece, di quanta vita essi celino al suo interno. Certo, vita ormai conclusa, ma è stata comunque vita, con le stesse passioni, gli stessi dolori e le stesse dinamiche della nostra, e, come la nostra, a suo modo, nel suo piccolo, straordinaria e unica. Questa sensazione viene...
A Sarajevo, in questa primavera 1992, tutto è possibile; fai la coda per comprare il pane e ti ritrovi al Servizio Traumatologia con una gamba amputata. E dopo asserisci d’aver avuto anche fortuna. (Izet Sarajlić, storico, filosofo e poeta bosniaco)
Oggi parlerò ovviamente di un cimitero, ma prima di tutto di una cittadina italiana, un villaggio operaio di fine '800, che, per la sua particolarità e l'eccezionale stato di conservazione (contrariamente a siti analoghi, lo stabilimento è rimasto funzionante fino al dicembre 2003 e le case sono tutt'ora abitate dai discendenti dei primi operai), nel 1995 è entrato a fare parte del patrimonio UNESCO. Si tratta di Crespi D'Adda, piccola frazione del comune di Capriate San Gervasio, nella...
Settimana scorsa ho raccontato una vicenda dolorosa, oggi ho quindi optato per un argomento di meno impatto emotivo: e diamo dunque un po’ di colore, sfatando il mito del cimitero come luogo triste, lugubre e grigio… ma per farlo dobbiamo uscire dall’Italia, portando due esempi significativi.