Settimana scorsa ho raccontato una vicenda dolorosa, oggi ho quindi optato per un argomento di meno impatto emotivo: e diamo dunque un po’ di colore, sfatando il mito del cimitero come luogo triste, lugubre e grigio… ma per farlo dobbiamo uscire dall’Italia, portando due esempi significativi.
Cominciamo dal Cimitirul Vesel, ovvero, tradotto in italiano, “cimitero allegro” o “cimitero che ride”, del piccolo villaggio romeno di Săpânţa. Il cimitero è noto in tutto il mondo per il suo modo leggero e tavolta canzonatorio di guardare alla morte: le croci di legno che ornano le tombe sono dipinte con allegri colori e decorazioni, mentre le persone sepolte vengono ricordate in modo originale e poetico da epitaffi che non tralasciano di descrivere, oltre ai pregi, pure i difetti.

Spesso le descrizioni sono persino dissacranti. Un esempio?
"Ioan Toaderu amava i cavalli.
Un’altra cosa lui amava molto.
Sedersi al tavolo di un bar.
Accanto alla moglie di qualcun altro.”
Una cosa del genere da noi, dove è sufficiente morire per diventare automaticamente delle bellissime e virtuosissime persone, sarebbe assolutamente inconcepibile!
Le lapidi sono tutte opera di un falegname/pittore/poeta del paesino, Stan Ioan Pătraş (1908 – 1977). In 40 anni di incessante e creativa attività ha realizzato circa 800 lapidi, tra cui anche la sua. Su di essa ha fatto incidere questa iscrizione:
"Da quando ero un bambino
ero conosciuto come Stan Ioan Pătraş.
Ascoltatemi, compagni,
non ci sono bugie in quello che sto per dire:
per tutta la mia vita
non ho arrecato alcun danno a nessuno,
ma ho fatto il bene che potevo
a chiunque chiedesse.
Oh, mio povero Mondo,
come era dura viverci dentro!"
L’attività è ora portata avanti da suo fratello e da un suo apprendista.
Il secondo esempio che volevo riportare è quello dei coloratissimi cimiteri del Guatemala, primo fra tutti quello di Chichicastenango.
L’usanza di colorare le tombe è legata alla tradizione Maya e lo scopo è accompagnare chi resta ad accettare con maggiore serenità la dipartita dei propri cari.
I colori sono scelti in base a ciò che simboleggiano (per esempio bianco la purezza, turchese la protezione, giallo la vita) e a ciò che rappresentavano per il defunto.
Il giorno di Ognissanti la gente si veste di abiti coloratissimi e usa andare a banchettare accanto alle tombe dei propri cari. In questo modo in quel giorno il cimitero pullula davvero di vita e gioia, vivi e morti si ritrovano e l’aldilá si fonde per qualche ora con l’aldiqua.
Un’altra tradizione di quel giorno è quella di far librare giganteschi aquiloni su cui vengono scritti messaggi per i defunti. Sembra proprio di assistere a una enorme e variopinta festa.
Quel che mi piace di questi esempi è il modo in cui viene esorcizzata la morte, rendendola una burla o una grande sagra. E, per quel che mi riguarda, è una cosa riuscitissima. Non si può cancellare la morte e il dolore e la paura che si porta appresso… ma possiamo sempre scegliere come vogliamo affrontarla e “viverla”.
Ps: Per renderci conto di quanto da noi sia assolutamente inimmaginabile realizzare tombe variopinte, allegre e vistose, basti pensare alle polemiche, finite sui quotidiani, scaturite dalla tomba di Carlo Annoni, infermiere sessantenne della provincia di Como, morto ad aprile di quest’anno. Il compagno di una vita ha deciso di dedicargli una tomba fuori dal comune, piena di foto e dagli sgargianti colori giallo e blu.
Il messaggio è che l’amore omosessuale non è sbagliato, anzi, come ogni vero amore, dona una vita piena e ricca di colori.
Eppure si è riusciti a scatenare una banale polemica anche su un messaggio così semplice, bello e assolutamente condivisibile. Forza Italia, prendendo spunto da questo “scempio”, ha persino deciso di presentare una mozione per stabilire un “piano dei colori” per il camposanto di Mariano Comense.
Se siete incuriositi dalla vicenda, qui trovate un articolo:
Links/photo credits:
https://www.edusoft.ro/cimitirul-vesel-o-viziune-colorata-asupra-mortii/
https://en.m.wikipedia.org/wiki/Merry_Cemetery
http://www.turismland.ro/cimitirul-vesel-sapanta/
http://www.nationalgeographic.it/multimedia/2017/11/02/video/in_guatemala_il_cimitero_piu_colorato_del_mondo-3704204/1/?refresh_ce
http://www.culturaacolori.it/index.php/2017/11/04/cimitero-del-guatemala/
https://it.dreamstime.com/fotografia-stock-editoriale-gli-aquiloni-giganti-hanno-ammucchiato-il-cimitero-gli-ognissanti-guatemala-image46395668
http://turistipercaso.it/guatemala/image/106649/cimitero-maya.html



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