Siamo abituati a considerare i cimiteri un luogo di morte, un posto da lasciare più possibile ai margini, fuori dal tumulto della quotidianità. Avvicinandovisi con altri occhi e un altro spirito ci si accorge, invece, di quanta vita essi celino al suo interno. Certo, vita ormai conclusa, ma è stata comunque vita, con le stesse passioni, gli stessi dolori e le stesse dinamiche della nostra, e, come la nostra, a suo modo, nel suo piccolo, straordinaria e unica. Questa sensazione viene...
Poco distante dalla sepoltura di Dionisio Romeo Chiodi, l'eroico ragazzino di cui ho parlato qui, si trova la tomba di un'altra bambina ricordata con grande affetto dai romani, cosa che si può notare, anche in questo caso, dalla presenza di fiori sempre freschi e di statuine di angioletti e orsetti. Si chiamava Raffaella La Crociera, nata il 23 novembre 1940. Una bimba purtroppo molto sfortunata: all'età di soli tredici anni si ritrovò costretta a letto da una subdola malattia, il lupus...