La morte come seduttrice e amante, a cui l'essere umano si ritrova, presto o tardi, a dover cedere, è un tema molto diffuso tra le statue funerarie. Uno degli esempi più affascinanti e conturbanti è quello della statua nominata "El beso de la muerte", opera del 1930 di Jaume Barba, anche se altri vi vedono più che altro la mano di un suo allievo, Joan Fontbernat. Essa è collocata sopra la sepoltura del produttore tessile Josep Llaudet Soler, nel cimitero di Poblenou, a Barcellona....
Siamo al Cimitero Monumentale di Milano. Ancora una volta ci troviamo davanti una statua dall'innegabile quanto inaspettata, dato il luogo, carica erotica. In mezzo alle altre tombe e ai viali alberati, spicca infatti una giovane donna, quasi completamente nuda (e quel poco di panneggio che la ricopre non cela certo le sue forme), sdraiata languidamente su una sorta di giaciglio, i capelli sparsi attorno alla testa leggermente reclinata a sinistra e il seno che si slancia verso l'alto.